Intelligenza artificiale e utilizzo delle tecnologie avanzate a sostegno del lavoro dei Professionisti della Salute

La Simedet coordina la sessione dedicata a questo argomento al Laboratorio Sanità 20/30 a Villa Manin promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Agenas e Conferenza Stato Regioni. 

L’intelligenza artificiale (IA) e le tecnologie digitali avanzate rappresentano oggi una delle più significative opportunità di trasformazione dei sistemi sanitari. La loro diffusione non deve essere interpretata come un processo di sostituzione del professionista sanitario, bensì come un’evoluzione degli strumenti a disposizione di medici, infermieri, professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, finalizzata a migliorare la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure e l’efficienza organizzativa.

L’impiego di algoritmi predittivi, sistemi di supporto alle decisioni cliniche, elaborazione del linguaggio naturale, analisi dei big data, robotica, telemedicina e monitoraggio remoto consente di potenziare la capacità di identificare precocemente i rischi, personalizzare gli interventi assistenziali, ottimizzare i percorsi di cura e ridurre il carico burocratico che grava quotidianamente sugli operatori.

In questo scenario, le professioni sanitarie assumono un ruolo strategico nella progettazione, validazione e utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. L’efficacia dell’IA dipende infatti dalla qualità dei dati, dalla capacità di integrazione nei processi assistenziali e dal mantenimento del giudizio clinico e della relazione di cura, elementi che restano patrimonio insostituibile del professionista.

L’adozione dell’intelligenza artificiale richiede inoltre una solida governance, basata su principi di trasparenza, sicurezza informatica, tutela della privacy, equità nell’accesso alle innovazioni e valutazione continua dell’impatto clinico ed etico. La formazione degli operatori diventa quindi un investimento imprescindibile per sviluppare competenze digitali avanzate e promuovere un utilizzo consapevole delle tecnologie emergenti.

La sessione ha approfondito le evidenze scientifiche disponibili, presentando esperienze applicative e favorendo un confronto multidisciplinare tra professionisti sanitari, ricercatori, decisori istituzionali e sviluppatori tecnologici, con l’obiettivo di delineare modelli organizzativi nei quali l’intelligenza artificiale diventi uno strumento di supporto alla pratica professionale, capace di aumentare la sicurezza del paziente, migliorare gli esiti di salute e valorizzare il contributo umano nelle decisioni cliniche.

L’innovazione tecnologica non rappresenta il futuro della sanità: è già una realtà che impone nuove responsabilità e nuove competenze. La sfida consiste nel governarla affinché ogni algoritmo, ogni dispositivo e ogni sistema intelligente siano orientati a un unico obiettivo: mettere la tecnologia al servizio delle persone, rafforzando il valore delle professioni sanitarie e garantendo cure sempre più sicure, appropriate, personalizzate e sostenibili.

Presenti per la Simedet il Presidente Nazionale Fernando Capuano, il Vice Presidente Manuel Monti e i soci David Giannandrea ( relatore ), Serena Fedi e Mara Fabrizio.